QuickerSite

 

blank

translate with Google  

 

 

 

  

Visitatori on line 9

 
© Caorleonline.net 2014 
Storia di Caorle

Caorle è stata fondata nel 40 a.C. come porto commerciale e militare di Concordia Sagittaria e Oderzo; essa precede quindi la nascita di Venezia, avvenuta attorno al V secolo d.C.. Numerosi reperti romani testimoniano le antiche origini romane di Caorle, detta anche Caprulae, Petronia, Insula Capritana, o Caule. Alcune testimonianze storiche fanno riferimento al 238 d.C., anno in cui i romani presidiarono le acque caprulane con la loro flotta navale per difendersi da Massimino. Con la caduta dell’Impero Romano nel 476 d.C. e con l’invasione dei barbari dalle Alpi Giulie, si verificò un esodo della popolazione dell’entroterra verso la laguna e precisamente verso Caorle, per trovarvi un rifugio sicuro. Questa migrazione determinò un notevole incremento della popolazione dell'isola, che necessitava di una struttura governativa adeguata. Nel 480 d.C. fu così istituito il primo governo locale esercitato dai tribuni e nel 876 d.C.

l’Insula Capritana fu eretta Sede Vescovile con Leone. Intorno al 900 d.C. Caorle si affiancò alla Repubblica della Serenissima e dovette affrontare numerose guerre. Il fiorente commercio dell’isola permise la costruzione della Cattedrale (1038) e del Campanile Cilindrico (1070). Ciò nonostante, i ripetuti conflitti tra il XI e il XV sec. portarono ad una situazione politica instabile; carestie e pestilenze decimarono la popolazione, che da 4000 abitanti nel XVII sec. passò a 992 nel 1766. Ormai decaduta, Caule divenne Comune sotto il Regno d’Italia (1806-1815) di Napoleone Bonaparte, che ne ridimensionò i confini a favore di Torre di Mosto e S. Stino di Livenza.

Durante il Regno Lombardo-Veneto (1816-1866), si registrò una lenta ripresa economica, grazie ad un migliore impiego del terreno coltivabile e all’utilizzo libero ed incondizionato del chinino, unico antimalarico allora disponibile, che risanò la laguna e permise un incremento demografico. Nel 1854 venne istituito il Consorzio Peschereccio, che univa e organizzava i pescatori locali, al fine di regolare l'attività ittica. Con la rotta di Caporetto nel 1917 e l’esodo verso il meridione di parte della popolazione, l’isola ricadde nella povertà a causa della mancanza di braccianti. Il governo in carica però riuscì a risollevare l’economia iniziando un’opera di bonifica delle paludi circostanti, che divennero zone ittiche molto ricche (Valli Pescherecce) e terreni coltivabili. Sono così sorti numerosi insediamenti rurali nel retroterra della laguna che divennero importanti attività di produzione agro-alimentare, artigianale e manifatturiera.

Nel 1935 è stata completata la diga del Lungomare "Sebastiano Chiarello" e l’interramento di Rio Terrà. In questo periodo fiorisce il commercio ittico e inizia anche l’attività turistica. Con l'inizio del secondo conflitto mondiale, l'economia di Caorle subisce un nuovo arresto: viene infatti imposto il divieto di pesca in mare per pericolo dei bombardamenti. Negli anni '60 si registra un notevole incremento del numero di turisti, che segna l'inizio di una nuova economia basata prevalentemente sul turismo. Per fronteggiare le nuove esigenze urbanistiche, si intraprendono una serie di opere pubbliche, quali l'asfaltatura di strade e piazze, la pavimentazione dei marciapiedi e dei campielli, la costruzione di complessi alberghieri nelle spiagge di levante e di ponente e di campeggi. Da allora l’afflusso di turisti italiani e stranieri ha conosciuto un costante incremento.

 


 

 

Amministrazione 

Privacy 

 P.IVA 02931030270

 

  caorle,appartamento caorle,hotel caorle,albergo caorle,campeggio caorle,hotel mare caorle,vacanza mare caorle,camping caorle,mappa caorle,caorle hotel,apt caorle,caorle it,vacanza caorle,villaggio caorle bungalows,agenzia immobiliare caorle, caorle.com, caorle.net